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Home: itinerari naturalistici

In Umbria: itinerari naturalistici
Il territorio, prevalentemente collinare-montagnoso, offre una grande varietà di caratteri morfologici e paesaggistici. Il susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani e pianure attraversati da numerosi corsi d'acqua e intervallati da laghi, costituiscono la caratteristica dominante dell'Umbria.

Nelle immediate vicinanze: Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e i Piani di Castelluccio
Si estende tra Umbria e Marche per 17.790 ettari. Il complesso montuoso, antico e magico, ha ispirato nel corso dei secoli miti e suggestioni. Il territorio, tormentato da gole profonde e pendii ripidi e scoscesi, mostra la sua origine carsica. I boschi di roverella, carpino nero, lecci e pini d'Aleppo, nascondono una rete di fitti sentieri ben attrezzati per escursioni di diverso impegno. Nel cuore del Parco si può ammirare un paesaggio di grande spettacolarità: i piani carsici di Castelluccio, grandioso anfiteatro naturale sovrastato dalle cime più alte della Regione. In Primavera si assiste alla fioritura dei Piani, vera esplosione di colori, dal rosso dei papaveri al bianco dei narcisi, dall'azzurro dei fiordalisi al giallo dei fiori della lenticchia.
Approfondimenti: La Valnerina ›

Fonti del Clitunno
Vero gioiello naturalistico dell'Umbria, le fonti del Clitunno, per le suggestioni che evocano sono il luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente. Dedicate al Dio Clitunno, personificazione del fiume che qui proferiva i suoi oracoli, furono celebrate da Properzio, Plinio, Virgilio e, in tempi più recenti, da Byron e Carducci. Polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante vegetazione creano un ambiente di incomparabile bellezza. Completa l'incanto il Tempietto del Clitunno, di origine romana, che conserva all'interno gli affreschi sacri più antichi dell'Umbria.

Cascata delle Marmore
La Cascata delle Marmore è tra i più singolari e affascinanti spettacoli naturali. E' una formidabile opera d'ingegneria romana, fu il console romano Manio Curio Dentato che progettò la bonifica delle paludi del Velino e fece scavare un emissario chiamato cavo Curiano nel punto dove oggi si trova la principale cascata, incanalandovi le acque stagnanti del fiume. Successivamente Antonio da Sangallo il Giovane fece scavare il canale Paolino. Oggi la Cascata delle Marmore (così chiamata per le incrostazioni di sali di calcio d'aspetto simile al marmo) si sviluppa in tre spettacolari balzi per un totale di 165 metri (la più alta d'Europa).

Spoleto: Monteluco
Il Monteluco non funge solo da quinta scenografica, ma è protagonista della storia della città, con la sua foresta di lecci, protetta fin dall'antichità. Fu anche luogo naturale di isolamento sullo scorcio del V secolo dagli eremiti siriaci per la meditazione e la preghiera. Offre moltissime escursioni e passeggiate lungo sentieri in un paesaggio adatto per esaltare la sacralità della natura. Oggi Monteluco è considerato un interessante patrimonio artistico e naturalistico tanto da essere inserito tra i luoghi osservati dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco.