Itinerari
   
   
   
   
 
 
 
  L'Umbria offre molteplici e variegati itinerari. Di notevole consistenza storico-culturale, è efficacemente contrassegnata da un'immagine di pace e di tranquillità, di paesaggi di dolci e verdi colline connotati dall'impronta medievale, romana, etrusca. Regione di grandi collezioni d'arte e minuscoli musei locali documentano un immenso giacimento culturale impreziosito da fenomeni artistici quali Pietro Vannucci detto "Il Perugino" o da una notevole tradizione religiosa e spirituale dando i natali a grandi personalità diffondendosi ben oltre i confini regionali. Il francescanesimo diede impulso infatti ad un rinnovamento profondo anche in ambiti apparentemente distanti. Da visitare i numerosi parchi naturali sparsi per la regione che sottolineano il fatto che l'Umbria pur con la sua limitata estensione presenta paesaggi incontaminati con le tante tonalità di verde che fanno da sfondo ad una inquadratura che coglie la limpida linea ondulata delle vedute collinari all'orizzonte.  
 
 
 
Nelle immediate vicinanze: La Valnerina.
 
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La Casa Vacanze "Agrifoglio" e l'Agriturismo "Il Boschetto" si trovano tra Spoleto, Norcia e Cascia. Fin dall'antichità la Valnerina è stata una frequentata via di comunicazione fra il Tirreno e l'Adriatico. Numerosi ritrovamenti archeologici hanno dimostrato come alcuni passi fossero frequentati già dall'età preistorica. Terra di misticismo, da dove sono partite le avventure spirituali di San Benedetto, Santa Rita e Santa Scolastica presenta castelli, torri di avvistamento, che sembrano sorvegliare dall'alto il lento scorrimento delle acque del Nera e dei suoi affluenti. Valli sviluppate da grandi gole di calcare rossiccio, versanti scoscesi ricoperti da una tipica macchia meditarranea mentre lungo le morbide pendici si dilatano boschi di querce, aceri e faggi. Il paesaggio presenta anche radure per il pascolo degli ovini e per la coltivazione del farro, lenticchie, (rinomate quelle di Castelluccio di Norcia), del grano e delle cicerchie. Numerosi centri caratterizzano questo percorso: Triponzo sorge a 420 metri di altitudine e prende il nome dai tre ponti che attraversano il Nera, Il castello medievale che domina la piana circostante, conserva ancora la cerchia di mura turrite a pianta rettangolare e un alto torrione trecentesco residuo della rocca. Famose sono le acque sulfuree di Bagni di Triponzo già note in epoca romana. Preci è sorto nel duecento come castello di pendio distrutto per due volte dai nursini (XVI secolo). Nella parte più alta sorge la parrocchiale di S. Maria caratterizzata da un portale trecentesco in facciata e da un secondo portale del secolo successivo ma con elementi precedenti. L'Abbazia di S. Eutizio nel X secolo doveva già costituire il principale centro politico ed economico della zona e, fino al XII secolo il monastero benedettino seppe accrescere l'estensione dei suoi possedimenti. Proprio in questa abbazia proverebbe uno dei più antichi documenti in volgare conosciuto e datato alla fine dell'XI secolo.
 
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Norcia sorge ai margini dell'ampia fertile piana di Santa Scolastica. La famosa piazza intitolata a S. Benedetto (nato attorno al 480 e patrono d'Europa), fondatore del monachesimo in Occidente. Nella piazza la Chiesa venne eretta forse in età alto-medievale sulla casa dei genitori del santo, come tramanda la tradizione. Ristrutturata più volte, conserva la facciata dell'edificio trecentesco, ricostruita dopo il 1859 solo nella parte superiore e aperta da un bel portale gotico con rilievi e imposte del 1578. Sul fianco destro si allunga il cinquecentesco portico delle Misure, sotto il quale sono esposte, su un banco di pietra, nove misure locali antiche per cereali. All'interno una Madonna e santi nursini di Vincenzo Manenti. La Castellina di mole possente, venne fatta costruire da Giulio III come residenza fortificata dei governatori apostolici su progetto del Vignola (1554). Dal 1967 ospita il Museo civico-diocesano con opere di pittura e scultura provenienti da Norcia e dal suo territorio. Tra le opere ricordiamo alcuni autori come Nicola da Siena, Giovanni Dalmata.
 
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si distacca un suggestivo tracciato che penetra nel Parco nazionale, dove ancora riecheggiano i miti della Sibilla appenninica e le leggende popolari del Guerin Meschino. Istituito nel 1993 si estende per circa 70 mila ettari di territorio umbro e marchigiano. La morfologia è tipica dell'appennino calcareo, con cime poco elevate e pendii fortemente acclivi e imponenti pareti rocciose. Ricco il patrimonio idrico con i suoi corsi d'acqua. Davvero suggestivo il panorama che da Castelluccio (m. 1452) domina il Piano Grande e il Piano Perduto da una posizione di straordinaria bellezza. Nel periodo primaverile si cosparge in un tappeto di fiori (1300 ettari di terreno) talmente spettacolare da essere noto con l'appellativo di Fioritura dei Piani. E' un esplosione di colori, dal rosso dei papaveri al giallo dei fiori della lenticchia, una vera tavolozza variopinta. Gli appassionati di deltaplano sanno che le morbide ma elevate cime dell'altopiano di Castelluccio rappresentano un trampolino privilegiato per le loro acrobazie. Famosi i cereali di Castelluccio come la lenticchia verde a seme piccolo, piselli e ceci.
 
 
Cascia è di origine medievale e presenta numerose chiese quali la Chiesa di S. Francesco riedificata nel 1339 e ancora nel 1424, l'ex Chiesa di S. Antonio Abate (XIV-XV secolo) ora istituita in museo di proprietà comunale fino ad arrivare nel cuore religioso della famosa Basilica di Santa Rita eretta nel 1937-47 dove sorgeva l'antica chiesa agostiniana annessa al convento in cui morì la Santa (1457). A circa 5 Km. da Cascia si trova Roccaporena, il paese natale di Santa Rita. La casa dove nacque è stata trasformata in chiesa nel 1630 e vicino alla casa è stato eretto un santuario. Il paese è dominato da una roccia, detta "scoglio di S. Rita" perchè qui la Santa si ritirava in preghiera.
 
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La Via Flaminia: La Cascata delle Marmore, Spoleto, Foligno.
 
 
Ripercorrendo a ritroso la strada della Valnerina si imbocca la Via Flaminia, importantissima via di comunicazione già in età classica che collegava Roma al Settentrione. In direzione sud si può raggiungere il secondo capoluogo di provincia; Terni, città del polo industriale ma anche di numerosi monumenti, ospita la Cascata delle Marmore, tra i più singolari e affascinanti spettacoli naturali già in età romana. La spumeggiante massa bianca delle acque compie tre salti, per un dislivello di 165 m. Ritornando verso la Casa Vacanze "Agrifoglio" si arriva a Spoleto, affascinante non solo per i suoi monumenti illustri, ma dal rapporto speciale con la natura che la circonda. Città del festival dei Due Mondi ospita numerose chiese, anfiteatri, palazzi tutti più o meno di epoca romana. Il Duomo è un edificio romanico costruito sul finire del XII secolo. Appena si entra nella piazza è impossibile non ammirare la grande rosa centrale della facciata o il poderoso campanile fino al magnifico portale romanico. Foligno è una delle poche città umbre di pianura. Piazza della Repubblica con l'adiacente Piazza del Duomo è il centro vitale della città. Pochi lo sanno ma la prima edizione della Divina Commedia fu stampata nella città della Giostra della Quintana nel 1472. Trevi, famosa per i suoi olivi offre scenari davvero unici per il fatto di essere arroccata su un colle a dominio della piana spoletina. Storia, arte e cultura caratterizzano questo centro davvero incontaminato.
 
 
 
 
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  Da Foligno a Perugia.  
  Montefalco definita "la Ringhiera dell'Umbria" perchè domina da un colle le pianure del Topino e del Clitunno offre dei panorami di straordinaria bellezza. Propone tra le altre cose gli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di S. Francesco oggi documento di grande interesse nel panorama umbro dei beni culturali. Bevagna circondata da quei corsi d'acqua che hanno sempre rappresentato la sua prima difesa naturale. Famosa per il suo Mercato delle Gaite, una festosa sfida tra botteghe artigiane divise nei medievali rioni ai quali era affidata la "gaita", ovvero la guardia della città. Spello, antico borgo collinare, conserva più di ogni altro luogo umbro tracce della presenza romana. Da non perdere le Infiorate del Corpus Domini, spettacolari composizioni floreali preparate in una notte che dovranno fungere da cornice durante la processione. Assisi è meta ogni anno di milioni di turisti per la sua unicità. Appena si entra nella città si è investiti inevitabilmente da una atmosfera francescana. I suoi monumenti impreziosiscono ogni angolo dei suoi vicoli. Le Basiliche Superiore e Inferiore con gli affreschi di Giotto sono un punto di riferimento sia urbanistico che artistico che spirituale. Da non perdere anche l'Eremo delle Carceri salendo verso il Monte Subasio dove è presente un Parco naturalistico che si estende per ben 7500 ettari diventato area di tutela regionale. Perugia è capoluogo di regione e presenta molteplici sfaccettature sia da un punto di vista storico-culturale che urbanistico con i suoi percorsi pedonali meccanicizzati. La Rocca Paolina, fortezza voluta da Papa Paolo III Farnese alla metà del Cinquecento e progettata da Antonio da Sangallo, la Galleria Nazionale Umbra con gli affreschi del Perugino , le vie del centro storico entro le mura etrusche, la Fontana Maggiore sono tra le mete da non perdere.  
     
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  Gli altri centri dell'Umbria:  
  Con del tempo a disposizione si possono visitare tra i numerosi centri storici mete turistiche come Orvieto, Todi, Gubbio, Città di Castello e la zona del Lago Trasimeno  
 
 
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Cascia - Basilica di S. Rita Norcia - Basilica di S. Benedetto Castelluccio - Veduta della fioritura del Pian Grande Preci - Abbazia di S. Eutizio Terni - Cascata delle Marmore Spoleto - Duomo Foligno - Duomo Spello - Veduta panoramica Assisi - Basilica di S. Francesco Perugia - Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre